Se seguite ChiaraEco da qualche settimana, avrete sicuramente avuto modo di capire quanto la qualità dell’aria sia un tema importante e quali sono alcune delle principali misure adottate, sia dalle istituzioni che dai cittadini.  


Tra queste misure, c’è il blocco alla circolazione dei veicoli diesel Euro 4 che sarebbe dovuto entrare in vigore lunedì 11 gennaio e che, invece, è stato rimandato. La proroga sarebbe intesa come una misura temporanea e trova una motivazione nella delicata situazione in cui i territori versano a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto.

Cosa prevede, dunque, questa nuova fase del Piano Integrato Regionale (PAIR)?

In primo luogo, le misure strutturali ed emergenziali per la qualità dell’aria previste dal 1^ ottobre al 31 marzo saranno prolungate di un mese, ossia fino al 30 aprile, in virtù del prolungamento della stagione termica.

Sempre da lunedì 11 gennaio, inoltre, entreranno a far parte delle misure di blocco strutturali anche i veicoli euro 2 Benzina e Gpl e CH4 Euro 1. Restano invece sospese le limitazioni per i veicoli diesel Euro4.

È previsto il raddoppio delle domeniche ecologiche, fino a quattro al mese, a partire dal 24 gennaio (ad esclusione della domenica di Pasqua e del 26 dicembre), nei Comuni aderenti al Pair2020, domeniche in cui scatterà anche il blocco per i veicoli diesel Euro 4.

Per verificare il rispetto delle misure di limitazione della circolazione, verranno rafforzati i controlli, che saranno 1.500 all’anno per il Comune di Bologna con comunicazione alla Regione delle categorie controllate; 1.200 all’anno per i Comuni superiori ai 100mila abitanti; 900 per quelli tra i 50mila e 100mila abitanti e 300 per quelli inferiori ai 50mila abitanti, sempre con comunicazione delle categorie sottoposte a controllo.

Cambia, inoltre, il meccanismo che attiva le misure emergenziali. Si baserà sulla previsione di superamento dei valori giornalieri di PM10 per tre giorni a decorrere da quelli di controllo – che aumentano da due a tre, il lunedì, il mercoledì e il venerdì – e fino al giorno di controllo successivo. Data la complessità del meccanismo, Chiara ha provato a rendere tutto più semplice in un articolo dedicato proprio alle misure emergenziali anti smog. Un meccanismo che, come spesso accade, non trova tutti d’accordo e proprio per questo abbiamo raccolto le opinioni e le proposte di chi pensa sia il momento di proporre meccanismi alternativi.

Valeria Barbi – Fondazione Innovazione Urbana

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